🎵🎼I tormentoni estivi: quando una canzone diventa un ricordo d’Italia

C’è un momento, ogni anno, in cui succede sempre la stessa cosa.

Accendi la radio in macchina mentre vai al mare, entri in un bar per prendere un caffè, fai la spesa al supermercato oppure passeggi sul lungomare la sera. All’improvviso senti quella melodia. Magari è la prima volta che la ascolti, magari la trovi perfino un po’ banale. Ma dopo pochi giorni ti accorgi che la stai già canticchiando.

È nato il tormentone dell’estate.

In Italia i tormentoni estivi sono molto più di semplici canzoni di successo. Sono una tradizione, un piccolo rito collettivo che accompagna le vacanze, le serate con gli amici, i viaggi, le feste in spiaggia e gli aperitivi al tramonto. Ogni estate ha la sua colonna sonora e, anche dopo molti anni, bastano poche note per farci tornare indietro nel tempo.

La musica ha un potere straordinario: conserva i ricordi meglio di qualsiasi fotografia.

Forse è per questo che gli italiani aspettano ogni anno di scoprire quale sarà la canzone che li accompagnerà durante i mesi estivi.

Che cos’è un tormentone?

La parola tormentone deriva dal verbo tormentare. Potrebbe sembrare una parola negativa, ma in questo caso il significato è diverso.

Un tormentone è qualcosa che senti così tante volte da non riuscire più a togliertelo dalla testa. Lo ascolti alla radio, nei negozi, in televisione, sui social, nelle piazze e perfino in spiaggia. Alla fine tutti conoscono il ritornello, anche chi dice di non amare quella canzone.

È un fenomeno curioso: spesso all’inizio diciamo “questa canzone non mi piace”, ma dopo una settimana la cantiamo senza accorgercene.

Le estati italiane hanno sempre una colonna sonora

Se chiedete a un italiano quale fosse la canzone dell’estate dei suoi vent’anni, probabilmente non dovrà pensarci molto.

La ricorderà subito.

E insieme alla musica riaffioreranno anche i ricordi: una vacanza, un amore estivo, un gruppo di amici, un viaggio in macchina, una notte passata a parlare sulla spiaggia.

La musica diventa una macchina del tempo.

Per questo motivo i tormentoni fanno ormai parte della cultura italiana. Non raccontano soltanto una stagione, ma raccontano anche come cambiano la moda, il linguaggio, i balli e perfino le espressioni che usiamo.

Alcuni tormentoni che hanno fatto la storia

Ogni generazione ha i suoi preferiti.

Negli anni Sessanta e Settanta moltissimi italiani hanno ballato sulle note di Abbronzatissima, una canzone che ancora oggi fa pensare immediatamente al mare, al sole e alle vacanze.

Negli anni Ottanta è impossibile non ricordare Vamos a la playa. Ancora oggi viene trasmessa durante l’estate e continua a far ballare persone di tutte le età.

Negli anni Novanta una delle canzoni simbolo è stata Mare mare, capace di raccontare il desiderio di libertà e di vacanza con parole semplici e poetiche.

Poi sono arrivati gli anni Duemila con successi che hanno fatto cantare un’intera generazione, come Tre parole: “sole, cuore, amore” è diventata un’espressione conosciuta praticamente da tutti.

Negli ultimi anni i tormentoni sono cambiati insieme alla musica. Hanno influenze latinoamericane, ritmi internazionali e spesso nascono grazie ai social network. Artisti come Jovanotti, Baby K, Takagi & Ketra, Annalisa, The Kolors ed Elodie hanno spesso firmato alcune delle colonne sonore delle estati italiane più recenti.

Ogni anno cambia la canzone, ma il meccanismo è sempre lo stesso: un ritornello semplice, tanta energia e la voglia di cantare insieme.

Perché sono così importanti per chi studia italiano?

Se stai imparando l’italiano, ascoltare i tormentoni è un ottimo esercizio.

Le canzoni permettono di familiarizzare con la pronuncia, imparare nuove parole e capire quali espressioni sono davvero usate nella lingua di tutti i giorni.

Inoltre raccontano molto della società italiana: il rapporto con il mare, l’importanza delle vacanze, la leggerezza dell’estate, il desiderio di stare insieme e di vivere all’aperto.

Molte parole che ascolterai nelle conversazioni estive compaiono proprio in queste canzoni: spiaggia, sole, ballare, estate, amici, notte, mare, abbronzatura, vacanze.

Una piccola tradizione italiana

Ogni estate qualcuno dice che il tormentone di quell’anno è peggiore di quello precedente.

Eppure, qualche anno dopo, quella stessa canzone diventa un ricordo bellissimo.

È un po’ come succede con le fotografie: nel momento in cui vengono scattate sembrano normali, ma con il tempo acquistano un valore speciale.

Le canzoni fanno la stessa cosa.

Conservano emozioni.

Per questo, quando tornerai in Italia durante l’estate, prova a prestare attenzione alla musica che senti nei bar, negli stabilimenti balneari, nelle piazze e nelle automobili con i finestrini aperti.

Forse all’inizio penserai: “La stanno trasmettendo ovunque!”

Qualche mese dopo, però, ti sorprenderai a riascoltarla e, senza volerlo, ti sembrerà di sentire di nuovo il profumo del mare, il caldo del sole e l’atmosfera di un’estate italiana.

Ed è proprio questo il piccolo miracolo dei tormentoni: trasformare una semplice canzone in un ricordo che rimane con noi per sempre.