Quando l’inverno si accende: i fuochi di Sant’Antonio in Sardegna
In Sardegna l’inverno non passa in silenzio.
A un certo punto… prende fuoco.
Ogni anno, a metà gennaio, in moltissimi paesi dell’isola si accendono grandi falò per celebrare Sant’Antonio Abate.
Si chiamano “i fuochi di Sant’Antonio” e non sono solo una festa: sono un rito antico, pieno di significato. Oltre a rappresentare simbolicamente il momento in cui il fuoco fu rubato da Sant’Antonio per donarlo all’umanità, è anche un rito propiziatorio che serve a risvegliare la natura e segna l’imminente fine dell’inverno e l’arrivo della primavera.
È un rito antichissimo connesso alla vita agro-pastorale sarda che seguiva il calendario agricolo in ogni manifestazione della vita.
Quando il grande fuoco viene acceso, la gente disposta intorno, lo osserva e quasi in preghiera resta ad osservarlo. Ci sono persone che anche girano intorno al fuoco o altre che danzano.
Si beve vino, si mangiano dolci tipici, si guarda la fiamma muoversi nel buio.
È un momento di comunità, di luce dentro l’inverno.
I preparativi della festa
La preparazione di questa festa avviene circa una settimana prima e tutta la comunità del paese è coinvolta. Ci sono persone che vanno a raccogliere la legna, altre che si occupano di preparare i dolcetti che verranno distribuiti durante la festa, altre ancora penseranno all’organizzazione della serata.
Ogni paese ha la sua legna caratteristica e le sue usanze precise nell’accendere il fuoco. Per esempio, in certi paesi si usa anche il rosmarino o altre erbe aromatiche, così il profumo si sprigiona in tutto il paese e ogni paesino ha il suo profumo caratteristico.
L’inizio del Carnevale
I fuochi di Sant’Antonio segnano anche l’inizio del Carnevale perché in concomitanza con questi fuochi escono per la prima volta i gruppi delle maschere tradizionali del carnevale sardo.
Dopo questa notte, in Sardegna iniziano le feste, le maschere, i riti che accompagnano l’arrivo della primavera.
Una tradizione che parla ancora oggi
Anche se oggi non siamo più tutti contadini o pastori, questi fuochi continuano a parlare al nostro cuore. È un modo antico per dire che la terra si sta preparando a rinascere.
Perché tutti, almeno una volta all’anno, sentiamo il bisogno di lasciare qualcosa alle spalle.
Guardare il fuoco e ci aiuta a farlo.
